Itinerario

Malta è arrivata a Giugno, alle prime aperture post Covid, in un’epoca fatta di mascherine e green pass. Esplorarla con un motorino sotto il sole è stata una boccata di ossigeno che ha certamente beneficiato anche della quasi assenza di turisti proprio per la pandemia.

Abbiamo cominciato il nostro giro a Mdina, l’antica capitale, fatta di strade ciottolate, bouganville e pietra gialla. Qui dopo il tramonto eravamo incredibilmente da soli, a spasso fra gatti e chiese. Abbiamo poi percorso in lungo e in largo la costa meridionale e i suoi curiosi templi megalitici, per poi spostarci per qualche giorno a Gozo. Il fiordo di Wied-il-Għasri, l’assurdo Inland Sea o la bellissima città di Rabat sono solo alcune delle cose che siamo riusciti a vedere. Da Gozo abbiamo fatto un salto anche a Comino, un isolotto dal mare caraibico infestato da torme di nord-europei, ma che conserva scogliere ed anfratti davvero meravigliosi.

Siamo rientrati poi a La Valletta, capitale trafficatissima e frastagliata come la sua costa. Con la sua storia stratificata, che parte dal Paleolitico e arriva fino ad oggi, fra arabi, cavalieri ospitalieri e Napoleone, La Valletta è fatta in modo che ogni pietra sembra abbia una storia da raccontare. Incorniciata da forti e musei, con il suo porto di calcare bianco, le sue case ricche di balconi coloratissimi a bow-window e le stradine su più livelli delle tre città gemelle (Cospicua, Vittoriosa e Senglea) è difficile non rimanerne affascinati.

Ed anche se ci sono le navi da crociera nel suo porto, se è piena di locali il cui unico fine è sbronzare i clienti e se la sua cucina non è certo indimenticabile, Malta è riuscita comunque a lasciare comunque un bellissimo ricordo, fatto di vento d’estate, relax e storia.

Map of Malta