Itinerario

Arrivare in Dicembre al tramonto a Varkala provenendo dal Nord dell’India ci ha regalato una specie di shock, piacevole ed inatteso. Palme, aquile, aria tiepida, sentieri e soprattutto nessun clacson lungo la scogliera costellata di ristoranti di pesce.

Ci siamo poi spostati nella famose backwaters, un labirinto di lagune salate poco più a Nord. Siamo stati accolti da una famiglia meravigliosa in un homestay a Munroe Island, dove tra giri in bicicletta, slalom in piroga tra le mangrovie e pomeriggi sull’amaca il tempo è passato veloce. Un luogo magico, dove abbiamo anche scoperto con colpevole ritardo l’esistenza dei dosa.

La tappa successiva è stata Munnar. Il verde delle foglioline appena sbocciate era accecante, e nonostante sia una meta popolare per il turismo locale, un breve hike fra le sue colline ci ha allontanato dalle folle e ci ha offerto viste davvero magnifiche sulle sue immense e sfavillanti piantagioni di tè. Infine per ripartire siamo scesi Kochi, che ci ha riportato nel piano astrale dell’India: tuk tuk selvaggi, bolge di persone festanti e una spiaggia di pescatori scenografica.

Forse non ha la bellezza folgorante di altre regioni dell’India, ma il Kerala dà veramente la dimensione di quanto questo paese sia davvero un continente molto più profondo degli stereotipi lo accompagnano. Abbiamo trovato bar affollati di ferrovieri che parlavano in inglese fra di loro perché ignoravano l’hindu, ci siamo mossi tra cartelli scritti in un alfabeto diverso dal resto dell’India, abbiamo assistito a processioni religiose a tratti metafisiche e discusso con giovani laureati del ruolo del bramino locale nella scelta della propria moglie: tutto sommato tante cose da ricordare per così pochi giorni.

Map of Kerala