Itinerario

Siamo arrivati in Guatemala dopo una lunga attesa: il primo viaggio dopo la pandemia, certamente con aspettative piuttosto alte. Siamo stati ricambiati da una delle esperienze più varie ed entusiasmanti che ci sia capitato di fare: vulcani, città coloniali, giungla e piramidi Maya nell’arco di poche settimane.

Il nostro punto di attrazione è stata Antigua, dove abbiamo trovato dei nostri amici (trasferitisi in Guatemala per qualche tempo) che ci hanno fatto da anfitrioni. Con loro abbiamo visitato in lungo ed in largo la città e il circondario. Ad esempio, abbiamo provato l’esperienza - turistificata e stremante allo stesso tempo - di una notte a 3600 metri sulle pendici dell’Acatenango. Il tempo era terribile, ma siamo riusciti a vedere gli sbuffi di lava del Fuego.

Ci siamo quindi spostati verso nord, nella sonnecchiosa Quetzaltenango, dove ci è parso di toccare un po’ più con mano la realtà del Guatemala. Indigeni taciturni, ristoranti semplici e negozi con le inferriate dicono abbastanza del passato travagliato di questa regione. Ci siamo ricongiunti con i nostri amici per qualche giorno lungo le sponde dello splendido lago Atitlan, dormendo a San Juan e rimbalzando fra i vari pueblos del lago, ognuno con un suo ecosistema di turisti, expat e locali ben differenti.

Da lì siamo poi volati fino a Flores, dove abbiamo visitato le città Maya sepolte nella jungla di Tikal e Yahxa: quest’ultima, complice il pochissimo turismo, le scimmie urlatrici e gli spazi immensi è stata una di quelle cose che non si dimenticano. C’è stato ancora tempo per qualche giorno spersi in un albergo lungo il Rio Dulce (dove si passava dall’albergo al ristorante il kayak) e da lì mettere il naso sul Mar dei Caraibi nella non indimenticabile Livingston. Per concludere siamo arrivati a Copan, giusto dall’altra parte del confine, in Honduras, un altro sito ricco di sculture Maya.

Il Guatemala è davvero piccolo, ma dentro di sé ha una varietà di paesaggi e destinazioni davvero sorprendente. D’altro canto è tutt’altro che banale da girare, per via delle fitte montagne e della rete stradale scalcinata - indimenticabile il “servizio directo” Rio Dulce - Copan da 8 ore con 4 cambi. Ma con un po’ di pazienza e parecchie ore collectivos si ha accesso ad uno dei paesi più vari e affascinanti che ci sia capitato di visitare.

Map of Guatemala