Itinerario

La sequenza di eventi che ci ha accolti nelle prime 48 ore arrivati in Giordania ci ha fatto pentire come raramente ci era capitato: bagaglio perso ad Amman, pioggia scrosciante il primo giorno a Madaba e lungo i castelli crociati, strade dissestate verso Sud, arrivo a Wadi Musa in un albergo senza riscaldamento. Il tutto coronato dalla macchina affittata che perde olio e dal sito di Petra chiuso per un’inondazione. Insomma, quello che si dice un inizio esaltante.

Siamo quindi entrati fra le rovine di Petra sotto una pioggia torrenziale, con il morale sotto i tacchi. Per fortuna il tempo è girato e così anche il nostro entusiasmo. Quando ha smesso di piovere, eravamo praticamente da soli a vedere emergere dalla nebbia il Monastero. Abbiamo approfittato dei pochi turisti e del sole che faceva capolino fra le nubi, percorrendo per due giorni interi tutti gli spazi incredibili che Petra ha da offrire, fra hike, pastori e templi nabatei.

Siamo poi scesi verso il deserto del Wadi Rum, dove ci siamo ricongiunti con due nostre amiche e ci siamo affidati a un’organizzazione di una gang di simpaticissimi beduini (capaci di farci consegnare lo zaino perduto nel mezzo del deserto nel modo più levantino possibile), che ci ha portato per tre giorni avanti e indietro in uno dei deserti più belli del mondo. Sabbia e roccia e notti all’addiaccio sotto il cielo stellato: sembrava davvero di essere su Marte.

Lasciato il deserto e tornati ad apprezzare un letto ed una doccia calda, abbiamo costeggiato il Mar Morto, un luogo un po’ distopico dove resort di lusso si alternano a baracche di profughi palestinesi e gigantesche cave di minerali. Francamente non esaltante, nonostante la geologia del posto sia qualcosa di unico.

Gli ultimi giorni li abbiamo trascorsi nella caotica Amman, dove fischiava un freddo vento che la rendeva particolarmente suggestiva dalla sommità della Cittadella. Di Amman ci ha colpito anche la sua scena culinaria spettacolare, così ci siamo rimpinzati ai chioschi di falafel, nelle pasticcerie stracolme di baklava e nei ristoranti di Jabal Amman. Abbiamo avuto ancora il tempo di spingerci fino a Jerash, antica città romana dall’estensione davvero impressionante. Anche se era partita in modo quasi rocambolesco, questo breve vacanza si è poi sviluppata davvero bene e la Giordania rimane uno di quei posti che consigliamo sempre.

Map of Giordania